Sci Club 18 - Cortina d'Ampezzo, Dolomiti

Sci Club 18
 
 
La Storia
Links
Home Page
 
Contatti
 
Meteo
Webcam
 
Area Riservata
 
 
Nel 1930 si radunarono a Roma, in una birreria di Via Francesco Crispi, 18 giovani amici per fondare un club di sciatori, che chiamarono "Dei 18" per promuovere la pratica dello sci e l'elevazione morale della gioventù. I fondatori avocarono a sè la definizione degli indirizzi di politica generale del club, l'elezione del Presidente e le modifiche allo Statuto sociale. Pur nell'evoluzione dei tempi e dei mutamenti nella società, nelle abitudini, nei consumi e nei costumi, fino ad oggi il club non ha disatteso le sue tradizioni originali.
La storia del 18 non è una discesa libera ma un gigante con porte che comportarono sensibili cambi di direzione. Nel '30 in Italia gli sciatori erano pochissimi e l'agonismo principalmente di tipo nordico ma fra i nostri soci discesisti annoveravamo due azzurri, Federico Pariani e Adriano Guarnieri che parteciparono alle Olimpiadi di Garmisch nel '36, anno in cui si svolse al Gran Sasso il primo incontro con gli svizzeri del SAS (Sci Accademico Svizzero). Ai Littoriali dominavano i nostri soci.
Una prima crisi, nell'immediato dopoguerra, fu conseguenza dell'iniziativa di un nostro socio, bravissimo discesista, che volle creare il SAI, simile al SAS. Giuliano Babini ricorse, ovviamente, agli amici del 18, convincendoli a costituire le varie sezioni del SAI ma sorse presto un ostacolo e fu necessario abbandonare l'idea originale per fare del SAI un circolo sportivo affiliato alla Fisi e ciò comportava l'obbligo di firmate il cartellino. Ne derivò la defezione di chi preferì la fedeltà al 18 e si creò un'ostilità fra i due club che cercarono di accaparrarsi gli atleti migliori. Le frizioni si attenuarono con gli anni, sotto la spinta evolutiva che aveva assai modificato i caratteri di entrambi i circoli.
Da sport elitario lo sci stava diventando uno sport di massa e una svolta importante portò a modificare l'entrata dei nuovi soci, inizialmente cooptati dai fondatori, passando alla votazione, da parte di tutti i soci, dei "temporanei" che dovevano dimostrare di meritarsi l'ammissione collezionando dei buoni risultati sportivi. Per la bocciatura bastavano 5 palle nere in totale. Prima del crollo degli ideali decoubertiniani si andava a gareggiare pagando di tasca propria allenamenti, trasferte, iscrizioni, alloggi e mezzi di risalita. Tra il '50 e il '70 i soci diventarono 150, con un 40% tra azzurri, di 1.a, 2.a e 3.a categoria (in quegli anni si classificavano così i vari livelli degli sciatori) e i diciottini ottennero molti successi anche internazionali.

Quattro svolte epocali, importanti curve nel "gigante" del 18, che ne hanno modificato la struttura e la vita, sono state il trasferimento della sede da Roma a Cortina d'Ampezzo, con conseguente rinnovo della compagine sociale, l'ammissione delle signore negli anni '80, l'acquisizione di Malga Lareto, fondamentale per assicurare un avvenire al club che altrimenti avrebbe finito per dissolversi e infine le disposizioni federali che ci hanno imposto di modificare lo statuto originario con un ridimensionamento del ruolo dei Fondatori e l'adozione di principi più democratici.

Il 28-12-06 è stato approvato un nuovo statuto, che sostituisce quello del 1930. La modifica principale, imposta dai regolamenti del Coni e della Fisi, è il trasferimento dei poteri dei fondatori all'assemblea di tutti i soci. Si apre così per il circolo una pagina nuova e saranno le future generazioni a scriverla.

GRUPPO DEI 18 FONDATORI INIZIALI:
Carlo Almagià, Giuseppe Bavona, Umberto Cagli, Renzo Conte, Enrico Degli Uberti, Mariano Delle Piane, Edoardo Fornari, A.Jandolo, Vincenzo La Porta, Fernando Menzocchi, Fernando Pallini, Giulio Romani, Tullio Rossi, Alessandro Savorgnan, Enrico Scialoja, Mario Serra, P.Tartaglia, Piero Taruffi.

 

Sci Club 18 - Larieto - CP 246 -32043 Cortina d'Ampezzo -
Telefono Fax +39 0436 868207 - Club House +39 0436 868484
segreteria@sciclub18.it  -  sciclub18@pec.sciclub18.it  -  P.IVA 00668510258